L'ANALISI SETTORIALE E AZIENDALE

Oltre al quadro economico generale, l'analista deve considerare le prospettive dell'intero settore merceologico cui appartiene l'azienda in esame, e infine la specifica situazione di quest'ultima: competitività, redditività, struttura finanziaria...

In tema di analisi settoriale gli analisti realizzano degli "studi di settore", mentre per determinare lo stato di una singola società svolgono delle analisi aziendali (company research) mirate.

In entrambi i casi molti elementi fondamentali vengono dai dati dei bilanci aziendali: è il terreno della cosiddetta analisi del bilancio, in cui è molto importante paragonare i dati in esame con quelli degli anni precedenti e delle altre società operanti nello stesso settore.

Ecco alcuni termini di uso comune nell'analisi del bilancio:

Patrimonio netto
E' la somma delle "attività" di un'azienda al netto delle "passività" verso terzi (fornitori, banche, Stato...), equivalente quindi a tutto quanto rimane di competenza degli azionisti dell'azienda. Contabilmente corrisponde al capitale versato, più le riserve, più gli utili del periodo in corso.

Utile operativo
E' la differenza tra ricavi e costi attinenti alla gestione vera e propria dell'azienda, esclusi cioè gli apporti, positivi o negativi, degli interessi e quelli straordinari e non ripetibili (utili da cessioni, operazioni finanziarie...).

Utile lordo
E' la somma dell'utile operativo e dei proventi finanziari e straordinari. Costituisce la base di applicazione dell'imposizione fiscale.

Utile netto
E' l'utile al netto dell'imposizione fiscale, da suddividere poi tra incremento delle riserve e dividendo distribuito.

Cash flow
E' la somma dell'utile netto e degli ammortamenti. Misura la capacità di generare cassa, indipendentemente dal fatto che una parte di questa debba andare a ricostituire i mezzi dell'azienda. Viene talora preferito nei raffronti degli analisti allo stesso utile netto, perché sul breve termine quest'ultimo è influenzato da decisioni in parte arbitrarie di aumento o riduzione degli ammortamenti.

Utile netto per azione (earning per share, EPS)
E' il rapporto tra l'utile netto dell'azienda e il numero delle azioni ordinarie, ovvero l'utile di competenza di ciascuna azione.

Yield
E' il rapporto tra dividendo e prezzo dell'azione, quindi una misura di redditività dell'investimento azionario. E' significativo il confronto con lo yield delle aziende concorrenti.

P/E (price/earning ossia prezzo/utile)
E' il rapporto tra prezzo di Borsa dell'azione e utile netto per azione.

P/BV (price/book value ossia prezzo/valore contabile)
E' il rapporto tra il prezzo di Borsa dell'azienda e il patrimonio netto, definito come sopra. Normalmente è maggiore di 1, perché la valutazione di un'azienda dipende dalla sua capacità di generare utili ed è maggiore della "somma delle parti" che risulta dal mero "valore contabile".

ROI (return on investment)
E' il rapporto tra l'utile operativo e il totale dei mezzi finanziari di un'azienda. E' importante confrontare il ROI con i tassi di interesse correnti, perché buona parte dei mezzi finanziari è di solito presa a prestito e remunerata all'incirca al tasso di interesse medio.

ROE (return on equity)
E' il rapporto tra l'utile netto e il patrimonio netto dell'azienda. Fornisce una misura della redditività del capitale proprio.

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