Le "disclosures"

traduzione da testo inglese

Le regole dell'Associazione Nazionale dei Dealers di Titoli (NASD) e del New York Stock Exchange (NYSE) richiedono che gli analisti in alcune circostanze, quando raccomandano l'acquisto o la vendita di un determinato titolo, rendano pubblici certi conflitti d'interessi.
Ad esempio, gli analisti devono in generale rendere noto se essi stessi, o la società finanziaria per cui lavorano, possiedono certi tipi di partecipazione in un titolo raccomandato.
Gli analisti devono anche fornire disclosures se la loro società è market maker del titolo o se ha svolto un lavoro di investment banking con l'azienda in questione negli ultimi tre anni. Occorre peraltro essere consapevoli che l'assenza di una disclosure non sempre significa inesistenza di conflitti d'interesse, dato che raramente le disclosures vengono fornite, ad esempio, nelle interviste sui media. Nei report di ricerca stampati appaiono normalmente nelle note o nel testo in piccoli caratteri dell'ultima pagina. Quando si trova una di queste disclosures è importante comprendere che cosa può significare.

Un disclaimer che dice...
"la società e/o le affiliate e i dipendenti hanno o possono avere una posizione in vendita o acquisto o di investimento in titoli, opzioni sui titoli o altri investimenti degli emittenti qui menzionati"

può significare: "Mentre vi consiglio di comprare ABC, Inc."...
a) io possiedo azioni di ABC, Inc.
b) i miei colleghi nella società possiedono azioni ABC, Inc.
c) un pool di acquisto azionario a cui appartengo possiede azioni di ABC, Inc.
d) la società per cui lavoro possiede azioni di ABC, Inc.
e) entità collegate alla società per cui lavoro possiedono stock di ABC, Inc.
f) io, i miei colleghi o la mia società abbiamo posizioni in vendita sullo stock di ABC, Inc.
g) una combinazione delle precedenti
oppure
h) tutte le cose di cui sopra.

Un disclaimer che dice...
"La società può aver svolto, negli ultimi tre anni, il ruolo di manager o co-manager in un'offerta pubblica o operato come market maker sui titoli di una o tutte le aziende menzionate"

non vi dice se il datore di lavoro dell'analista
a) è attualmente collocatore di offerte al pubblico dei titoli raccomandati
b) ha ricoperto negli ultimi tre anni ruolo di collocatore principale o co-collocatore delle offerte pubbliche di azioni delle aziende raccomandate
c) ha tuttora relazioni di investment banking con le aziende emettenti dei titoli raccomandati
d) è in posizione tale da guadagnare denaro se gli investitori comprano o vendono azioni delle aziende raccomandate in quanto è market maker di detti titoli.
e) una combinazione delle precedenti
oppure
f) tutte le cose di cui sopra.

Il fatto che un analista, o la sua società, possano trovarsi in un conflitto d'interesse non comporta necessariamente che le sue raccomandazioni siano errate o poco fondate, ma è un fatto da conoscere e tenere in conto quando se ne valuta l'appropriatezza o l'affidabilità.

Sta a voi mettervi in grado di verificare che gli investimenti che scegliete siano corrispondenti ai vostri obiettivi e al vostro livello di tolleranza del rischio. Ricordate che gli analisti generalmente non fungono da vostri consulenti finanziari quando danno raccomandazioni. Essi non stanno fornendo delle raccomandazioni di investimento personalizzate e non prendono in considerazione la vostra situazione specifica.