Aumento di capitale Alcatel Lucent

a cura di G.Borsi, novembre 2013

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Attività

La Società è all'avanguardia nel settore delle comunicazioni globali, fornendo prodotti ad altissima tecnologia ad aziende e istituzioni di tutto il mondo.

Caratteristiche dell'offerta

La società chiede circa 956 mln di euro al mercato, mediante l'emissione di circa n.455 mln di azioni ordinarie, aventi gli stessi diritti di quelle attualmente in circolazione, che verranno offerte al prezzo di euro 2,10 nel rapporto di 8 nuove ogni 41 azioni possedute.
Il numero di azioni offerte è aumentato rispetto all’annuncio originario dei primi di novembre a seguito dell’esercizio di stock option da parte di dirigenti della società, i quali hanno sottoscritto oltre 4 mln di azioni nuove, acquisendo così il diritto di partecipare anche loro all'aumento di capitale.

Il calendario dell'Offerta prevede che i diritti di opzione siano esercitati, a pena di decadenza dal 19 al 29 novembre 2013 compreso. I diritti di opzione, validi per sottoscrivere le azioni, saranno negoziabili in Borsa dal 19 novembre 2013 al 29 novembre 2013, estremi inclusi.
Le nuove azioni saranno disponibili per la negoziazione dal giorno 9 dicembre 2013.

Motivazioni dell'offerta

L'operazione serve a fornire le risorse necessarie per affrontare la ripresa e lo sviluppo del piano industriale della società, ed è accompagnata anche da un prestito obbligazionario da 750 mln di dollari offerto a investitori istituzionali statunitensi e da una linea di credito revolving da 500 mln.
La società sta cercando da anni di vendere la sua divisione dedicata al networking e alle comunicazioni aziendali (Enterprise), così da tagliare i costi operativi, rimettere in sesto i conti e focalizzare il business e gli investimenti sulle tecnologie in grado di agevolare la crescita.

Principali azionisti

Oltre l'80% del capitale dell’azienda è in mano al mercato e il resto è estremamente frazionato tra Investitori Istituzionali e Fondi Comuni di Investimento.

Dati economici

Nel 2012 la società ha avuto un fatturato di 14,4 miliardi di euro e oltre 70 mila dipendenti (recentemente ha annunciato tagli per 10 mila unità); nello stesso anno ha perso 1.37 miliardi di euro e ha evidenziato a bilancio un patrimonio netto di 2691 mln di euro.

La capacità di conseguire profitti sembra essere il suo vero problema: non ha mai potuto contare sulla stabilità degli utili e non ha mai pagato un dividendo agli azionisti dal 2007.
A condizionare negativamente le vendite è la crisi che ha colpito il settore delle telecomunicazioni: gli operatori sono appesantiti dai debiti e mirano in ogni modo al risparmio, preferendo affidarsi ai prodotti low cost dei produttori cinesi; ne sono conseguiti un taglio dei prezzi e un calo del fatturato, nonostante gli ordinativi siano in crescita.
Il taglio di 10.000 posti di lavoro, una volta effettuato, dovrebbe garantire alla società risparmi per 1 miliardo di euro e mettere fine ad anni di perdite.
Di positivo c’è il ritorno all’utile operativo nel terzo trimestre 2013, con ricavi in aumento del 7% (a parità di tasso di cambio).

Diritti e parità matematiche

Prezzo del diritto
Costo dell'azione
Prezzo dell'azione piena
ZERO
2.10
2.10
0.08
2.51
2.59
0.12
2.715
2.835
0.136
2.797
2.933
0.152
2.879
3.031
0.168
2.961
3.129

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