Aumento di capitale RCS

a cura di G.Borsi, giugno 2013

Caratteristiche dell'operazione

L'offerta, per un controvalore complessivo massimo di 500 mln di euro, ha per oggetto n. 323.807.079 azioni ordinarie e n.77.872.422 azioni di risparmio di categoria B.

Le nuove azioni ordinarie saranno offerte in opzione ai titolari di azioni Rcs al prezzo di 1,235 euro, nel rapporto di n. 3 ogni 1 azione ordinaria posseduta.

Le azioni di risparmio di categoria B saranno offerte in opzione ai titolari di azioni risparmio di categoria A al prezzo di 0,268 euro, anche in questo caso nel rapporto di n. 3 azioni di risparmio di categoria B ogni 1 azione di risparmio di categoria A posseduta.
Le azioni di risparmio sono distinte in due categorie differenti in quanto quelle di categoria A attualmente in circolazione hanno diritto a un dividendo maggiore (vedere eventualmente regolamento) rispetto alle azioni di risparmio B di nuova emissione.

I diritti di opzione saranno negoziabili in Borsa dal giorno 17 giugno al giorno 28 giugno 2013, estremi inclusi.

Fattori di rischio

Al 31 marzo 2013 il Gruppo presentava un indebitamento finanziario netto a livello consolidato pari a euro 902,4 milioni, corrispondente a circa 13 volte il patrimonio netto consolidato alla stessa data.
La continuità aziendale dell'Emittente nei prossimi 12 mesi è legata all'effettiva conclusione positiva dell'aumento di capitale con almeno 380 mln di euro di raccolta: questa infatti è la condizione necessaria, fra altre, per l'erogazione da parte delle banche di un finanziamento di 600 mln di euro, che permetterà alla società di far fronte al rimborso di linee di credito in scadenza nell'anno.

Dati economici

La società ha chiuso il 2012 con una perdita record di quasi 500 mln di euro, e ne ha persi altri 78 mln nel primo trimestre 2013, portando l'indebitamento finanziario al livello insostenibile di oltre 900 mln di euro, con un patrimonio netto oramai ridotto a soli 31 mln.

Principali azionisti (rappresentativi di oltre 87% del capitale)

Mediobanca
14,93 %
Fiat
10,49 %
Gruppo Unipol Fondiaria
5,46 %
Banco Popolare
3,63 %
Pirelli
5,33 %
Intesa
5,03 %
Merloni
2,09 %
Sinpar
2,02 %
Italmobiliare
7,41 %
Mittel
1,28 %
Edison
1,04 %
Eridano
1,22 %
Edizione srl
4,79 %
Generali
3,95 %
Rotelli
13,03 %
Della Valle
8,69 %

Gli ultimi due (Rotelli e Della Valle) non fanno parte del sindacato che di fatto controlla la società. Il fatto che il flottante (le azioni in mano al mercato) sia ridotto a poco più del 10% facilita forti oscillazioni delle quotazioni di Borsa, sicché occorre prestare massima attenzione nel prendere posizione sul titolo: se un socio dovesse smobilizzare i diritti perché non intende sottoscrivere l'aumento, troverebbe difficile contropartita in Borsa, se non con un crollo del diritto, ma è vero anche che, se qualcuno volesse incrementare la propria partecipazione (il patto di sindacato scade l'anno prossimo) approfittando della debolezza tipica che accompagna i titoli in occasione di queste operazioni sul capitale, potrebbero vedersene delle belle.

Consorzio di garanzia e impegni dei principali azionisti

E' stato costituito un consorzio di garanzia che dovrebbe assicurare quanto meno la sottoscrizione minima di 380 mln di euro, così da garantire le banche anche per il successivo finanziamento.
I soci Mediobanca, Fiat, Fondiaria, Pirelli, Intesa, Mittel ed Edison, aderenti al Sindacato di Blocco e di Consultazione della società, si sono impegnati a non effettuare alcuna vendita o cessione, a qualunque titolo e in qualsiasi forma, che abbia per oggetto il trasferimento a terzi delle azioni ordinarie sottoscritte nell'ambito dell'aumento di capitale.
Ho letto che Italmobiliare dovrebbe sottoscrivere solo una parte dell'aumento, così come - a quanto pare - Rotelli, mentre non si sa ancora nulla di che cosa intenda fare Della Valle.

Motivazioni dell'offerta e impiego dei proventi

I proventi netti derivanti dall'aumento di capitale, in caso di integrale sottoscrizione, sono stimati in circa 406,8 mln di euro al netto delle spese.
L'ammontare complessivo delle spese, inclusivo dell'importo massimo delle commissioni spettanti al Consorzio di Garanzia, è attualmente stimabile al più in circa 14 mln di euro.

Milano, 14 Giu - 18:00
Borsa Italiana comunica i prezzi di riferimento rettificati e i K di rettifica efficaci dal 17/6/2013:

Codice
Descrizione
Prezzo di Riferimento Rettificato
Prezzo Last Rettificato
Prezzo Ufficiale Rettificato
Coefficiente K
RCS
RCS MEDIAGROUP
1.8160
1.8163
1.8335
0.51018258
RCSAXA
RCS MEDIAGROUP AXA
1.7440
-
-
-
RCSR
RCS MEDIAGROUP RSP
0.4131
0.4131
0.3923
0.48688863
RCSRAA
RCS MEDIAGROUP RSP AXA
0.4354
-
-
-

In base ai fattori di rettifica stabiliti da Borsa Italiana possiamo costruirci la seguente tabella relativa alle parità matematiche dei diritti:

VALORE DIRITTO
COSTO DELL'AZIONE
VALORE AZIONE PIENA
ZERO
1,235
1,235
0,30
1,335
1,635
0,60
1,435
2,035
0,90
1,535
2,435
1,80
1,835
3,635

Mi sento in dovere di richiamare l’attenzione del risparmiatore sul divario che si potrà produrre tra azione e diritto: data la scarsità del flottante, potremmo assistere a un andamento anomalo delle quotazioni, con l’azione in forte crescita (per l’impossibilità di trovare titoli in prestito) e il diritto in forte calo; ricordiamoci sempre che la quotazione reale del titolo in questi casi è espressa dal valore del diritto, ossia dal costo dell’azione che si ottiene comprando il diritto e poi sottoscrivendo le azioni a 1,235 euro.

PER SAPERNE DI PIU'








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