Aumento di capitale Credito Valtellinese 2018

a cura di G.Borsi, febbraio 2018

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L'operazione era attesa da novembre, ma solo nella serata di mercoledì il Consiglio di Amministrazione ha approvato le condizioni dell'Aumento di Capitale da 700 milioni di euro.
Il prezzo stabilito è particolarmente diluitivo, molto più anche di quello di Banca Carige, essendo offerte ben 631 azioni nuove per ogni vecchia posseduta.

Andiamo ora a vedere i dettagli dell'operazione uno per uno.

Caratteristiche dell'operazione

Vengono offerte 7 miliardi di nuove azioni al prezzo di 0,1 €, nel rapporto di esercizio di 631 per ogni vecchia posseduta. Al momento della decisione lo sconto sul Terp era del 16%, ma si è già ridotto a poco più dell’11% per via del crollo delle quotazioni di giovedì e venerdì.
I diritti di opzione saranno trattati in Borsa da lunedì 19 febbraio a venerdì 2 marzo e potranno essere esercitati sino al giorno 8 marzo.

Aumento iperdiluitivo e modello rolling

Trattandosi di un aumento di capitale iperdiluitivo (come quello di Banca Carige), sarà possibile sottoscrivere le azioni e averle subito a disposizione per la vendita. In questo modo si evitano le speculazioni sul titolo: pensate che da lunedì il valore di tutte le azioni Creval sul mercato non supererà la cifra di 1,3 milioni di euro, sicché basterebbe poco per far balzare il prezzo del titolo a +20%. Ciò verrà invece impedito dal fatto che il diritto permette l'immediata sottoscrizione delle azioni: non potrà più avvenire che il diritto scenda del 20% con l'azione che sale del 20%, perché, qualora risultasse possibile anche un solo 1% di arbitraggio, la speculazione professionale ne approfitterebbe (soprattutto chi si avvale dei servizi di Directa può fruire dell'efficienza della piattaforma nel portare a termine un arbitraggio di questo tipo).

Motivi dell'operazione

L'aumento di capitale non è stato richiesto dalla Bce , in quanto Creval già soddisfa i requisiti minimi di capitale, bensì è stato deciso per rafforzare il patrimonio della Banca in modo tale che possa affrontare meglio i prossimi anni e portare a termine il suo piano industriale.
Oggi capitalizza meno di 100 milioni di euro e quindi sul mercato potrebbe solo essere preda di istituti più grossi, mentre un domani ne capitalizzerà almeno 700 e potrà sedere al tavolo delle trattative con un altro rapporto di forza: una mala lingua potrebbe dire che si sono privilegiati gli interessi di chi comanda e vuole mantenere un certo potere anche in caso di fusione con altro istituto, a discapito dei piccoli azionisti che vedranno andare in fumo il 90-95% del proprio investimento, ma solo i posteri potranno dare giudizi in merito.

Consorzio di Garanzia

Il Consorzio di Garanzia è molto robusto e vede in prima fila Mediobanca, Credit Suisse, Banco Santander, Barclays e Citigroup, e in seconda fila Equita, Commerzbank, Socgen, Akros, Kbv e Mainfirst. Inoltre Algebris e Fonspa metteranno 20 mln a testa in base ai loro accordi con Creval in merito agli NPL. Le commissioni sono pari al 4,75%, ovvero 33,2 milioni di euro.

Dati economici

Il 2017 si è chiuso con una perdita di 332 milioni, di poco inferiore ai 333 dell'anno precedente, ma gli analisti si aspettavano anche peggio: sono scesi tutti i principali indicatori, il margine di interesse è sceso del 7%, a 392 milioni, i proventi operativi sono scesi di quasi il 30%, a 508 milioni; per fortuna anche gli oneri operativi sono scesi di un 20%, a 492 milioni. La Banca soddisfa tutti i requisiti patrimoniali SREP, con il Total Capital Ratio al 12,5% e il Tier1 al 10,6%. Secondo gli analisti di Intermonte la Banca all'esito dell’aumento di capitale e delle operazioni di derisking sugli NPL tratterebbe a 0,5 volte gli asset tangibili 2019.

Prospettive

E’ ovvio che un aumento di capitale così importante non può che deprimere le quotazioni della Banca. Unico motivo di interesse, almeno fintanto che i conti non saranno riportati in utile, può essere l'appeal speculativo, visto che da tempo si parla di possibili fusioni, o solo in Valtellina con la Popolare di Sondrio, o addirittura tra Creval, Bper, Bmps, Banco Bpm e Banca Carige, cosa che peraltro ritengo altamente improbabile, visto il numero di poltrone coinvolte. In ogni caso la strada sarà quella della fusione con altre banche, possibilmente meno "malate", così che il mercato ne percepisca il valore; penso che prima di arrivare a una grande fusione ci saranno passaggi intermedi, con fusioni tra due istituti alla volta, come è successo lo scorso anno tra Popolare Milano e Banco Popolare. In ogni caso Creval, operando in una zona ricca del paese, potrebbe godere di un certo appeal speculativo: non dimentichiamo infatti che, al contrario di Carige, non ha alcun azionista forte ed è quindi di fatto una public company.

Il 16 Feb 2018 - 17:55 Borsa Italiana ha comunicato i prezzi rettificati e i K di rettifica efficaci dal 19 febbraio 2018:

Codice
Descrizione
Prezzo di Riferimento
Prezzo Last
Prezzo Ufficiale
Coefficiente K
CVAL
CREDITO VALTELLINESE
0.1122
0.1122
0.1211
0.01438251
CVALAX
CREDITO VALTELLINESE AZOXAZO
7.6880
-
-
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Su questa base possiamo pubblicare la tabella delle parità matematiche tra diritto e azione:

creval-tabella-parita

PER SAPERNE DI PIU'








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