Aumento di capitale Gabetti

a cura di G.Borsi, settembre 2009

L'offerta è di 42 azioni più 42 warrant gratuiti ogni 79 diritti posseduti a un prezzo di 0,834 euro, per un ammontare complessivo superiore ai 25 mln di euro (n. 30.695.387 azioni di nuova emissione).

L'aumento di capitale è finalizzato a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo a sostegno delle attività previste nel piano strategico (pag. 219 del prospetto informativo) e nell'ambito dell'accordo di ristrutturazione dei debiti.

Nelle prime pagine del prospetto informativo viene subito evidenziata la temporanea situazione di tensione finanziaria e di debolezza patrimoniale del Gruppo Gabetti, fattori che, in mancanza di un'appropriata ricapitalizzazione e di un adeguato processo di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario (superiore ai 230 mln di euro al 30/6/2009), hanno messo a rischio anche la continuità aziendale.

L'accordo di ristrutturazione dei debiti è stato sottoscritto in data 24 aprile 2009 tra la Società Proponente e le Banche Creditrici (pag. 16 del p.i.) e riguarda crediti complessivamente accordati e utilizzati, la loro disponibilità residua condizionata o immediata, per complessivi 253,7 mln di euro (pag. 24 p.i.).

Alla data del prospetto informativo, l'efficacia dell'accordo di ristrutturazione è subordinata esclusivamente all'avvenuta esecuzione dell'Aumento di Capitale in Opzione (pag. 26 p.i.).

E' stato deliberato un ulteriore aumento di capitale riservato alle Banche Creditrici, con esclusione del diritto di opzione, per un importo di 25 mln di euro circa, mediante emissione di 29.976.019 azioni di categoria B, al prezzo unitario di 0,834 euro (pag. 16 p.i.), la cui esecuzione avverrà tramite conversione di crediti entro la fine dell'esercizio 2009 (pag.26 p.i.) ; i titolari di queste azioni, a partire dal 31/12/2013, hanno il diritto di convertire le azioni di categoria B in azioni ordinarie Gabetti applicando un rapporto di conversione pari a n.7 azioni ordinarie ogni n.8 azioni di categoria B (pag. 19 p.i.)

Il prezzo di esercizio dei warrant (nel rapporto di 1 warrant per ogni azione) è stato fissato a 0,70 euro per azione, se il warrant è esercitato entro il 31/12/2011, e a 0,75 euro per azione se il warrant è esercitato tra l'1/1/2012 ed il 31/12/2013 (pag.22 p.i.). L'Emittente farà istanza alla Borsa Italiana Spa per richiedere l'ammissione dei warrant alla quotazione ufficiale (pag. 236 p.i.).

Molti dei principali azionisti della Società (fam.Gabetti, Assicurazioni Generali, Marcegaglia, etc.), che rappresentano complessivamente il 70% circa del capitale sociale, si sono impegnati irrevocabilmente nei confronti della società a trasformare i versamenti effettuati a titolo di finanziamento soci (pari a complessivi 19.283.360 euro) in versamenti in conto futuro aumento di capitale.
Alcuni di questi azionisti hanno altresì assunto l'impegno a effettuare ulteriori versamenti a tale titolo per complessivi 5.582.810 euro (pag. 46 p.i.); per effetto di questi impegni l'ammontare massimo dell'aumento di capitale in opzione verrà quindi interamente sottoscritto anche nell'ipotesi che una porzione dello stesso dovesse rimanere inoptata; per tale motivo non si è proceduto alla costituzione di un consorzio di garanzia.
A livello patrimoniale la relazione semestrale al 30/06/2009 evidenzia come il patrimonio netto del gruppo si sia ulteriormente ridotto a 8,5 mln di euro (erano 15,8 mln al 31/12/2008) (pag.54 p.i.).

Tra i fattori di rischio viene evidenziato, alle pag. 71 e 72 del p.i., l'andamento del mercato immobiliare, che nel 2009, secondo le stime degli esperti, vedrà una contrazione delle quotazioni immobiliari (del 7% circa ), la stabilizzazione di tempi di vendita molto lunghi (oltre 6 mesi) e la diminuzione del numero di transazioni (ca. il 18%), oltre che la flessione dell'ammontare dei mutui erogati, anche a causa della rigidità del sistema creditizio.
Nel febbraio 2009 gli immobili di proprietà della società sono stati sottoposti a perizia, che ha confermato nel complesso i valori iscritti a bilancio, ma non si è escluso che un perdurare o un peggioramento dell'attuale crisi economica e dell'andamento del mercato immobiliare possa renderne opportuna una svalutazione.

Al punto 13.3 di pag. 136 del p.i. è descritta la parte del piano strategico 2009/2013 che prevede il raggiungimento, nel 2013, di un Ebitda consolidato di 36,9 mln di euro (negativo per 17,3 mln al 31/12/2008 e per 3,4 mln al 30/06/2009).


Per scaricare il prospetto informativo clicca qui

PER SAPERNE DI PIU'








ContentRight