Aumento di capitale Crespi

a cura di G.Borsi, febbraio 2011

L'Offerta ha per oggetto massimo n. 100.000.000 nuove azioni, senza valore nominale, a godimento regolare, proposte in opzione agli azionisti dell'Emittente al prezzo di euro 0,10 ciascuna, nel rapporto di 5 ogni 3 diritti di opzione posseduti.
I diritti di opzione verrano trattati in Borsa da lunedì 21 febbraio a venerdì 4 marzo compreso.

Il Gruppo Crespi produce e commercializza a livello internazionale poliuretano espanso e materiali sintetici speciali impiegati in molte fabbricazioni di diverso genere, come arredamento, calzature, pelletteria, abbigliamento, costruzioni e casalinghi, e anche nel settore medico-ospedaliero.

L'Aumento di Capitale è mirato al rafforzamento della struttura patrimoniale e al risanamento della posizione debitoria del Gruppo.
Quanto alla destinazione dei proventi netti derivanti dall'Aumento di Capitale, stimati in circa 9,8 milioni di Euro, si segnala che alcuni azionisti dell'Emittente (Margherita Crespi, Arcangela Crespi, Brunella Crespi, Elide Crespi e Nubian S.r.l.) alla data del prospetto hanno già versato nelle casse della Società un importo complessivo pari ad Euro 9,8 milioni (inizialmente come versamento in conto futura sottoscrizione di un prestito obbligazionario), di cui 8,02 milioni nel 2009 e 1,78 milioni circa nel 2010.
In particolare, tali importi sono stati impiegati nei due esercizi per realizzare il piano di investimenti per oltre 6 milioni di Euro e per sostenere tutti i costi di gestione della Società.
Qualora a conclusione dell'offerta in Borsa rimanessero dei diritti inoptati, le nuove azioni corrispondenti verranno sottoscritte dagli azionisti Margherita Crespi, Arcangela Crespi, Brunella Crespi e Nubian S.r.l. in misura proporzionale ai versamenti dagli stessi eseguiti a garanzia di tali diritti.
Le somme eventualmente eccedenti l'importo di tale sottoscrizione verranno restituite ai suddetti azionisti dalla Società.

Alla data del prospetto, in un contesto di persistente crisi economica e finanziaria generale, il Gruppo Crespi attraversa una situazione di tensione finanziaria e patrimoniale che ha significativamente penalizzato l'attività commerciale e produttiva del Gruppo, con conseguenti perdite operative di importo rilevante.

Al 31 dicembre 2009 il Gruppo ha subito una perdita d'esercizio consolidata pari a Euro 20,3 milioni, che ha ridotto il patrimonio netto consolidato a Euro 43,4 milioni (corrispondente a un valore di 0,72 euro per azione, ancora molto elevato rispetto alle quotazioni sacrificate di Borsa, ma il mercato sconta già altre riduzioni di patrimonio netto).
A tale data l'indebitamento verso il sistema bancario ammontava ad Euro 116,3 milioni, mentre la posizione finanziaria netta consolidata risultava negativa per Euro 129,5 milioni circa.

Soppesando da un lato le incertezze derivanti dalla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo negli esercizi 2008 e 2009, ma dall'altro la consapevolezza di aver sottoposto ai creditori e avviato un'importante manovra finalizzata al riequilibrio della propria situazione finanziaria e di quella di altre società del Gruppo, la Società ha infine ritenuto di basarsi sul presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio al 31 dicembre 2009.
Relativamente a tale bilancio, la Società di Revisione si è dichiarata impossibilitata a esprimere un giudizio a causa dell'importanza attribuita ai rilievi e alle incertezze espressi sul presupposto della continuità aziendale.

Il bilancio semestrale consolidato dell'Emittente al 30 giugno 2010 si è chiuso con una perdita pari a Euro 3,1 milioni. L'indebitamento verso il sistema bancario ammontava a Euro 116 milioni circa, in linea con l'indebitamento rilevato al 31 dicembre 2009; la posizione finanziaria netta risultava negativa per Euro 128,5 milioni, contro i 129,5 milioni del 31 dicembre 2009.
Nella redazione del bilancio semestrale al 30 giugno 2010 la Società ha ritenuto di adottare nuovamente il presupposto della continuità aziendale, basandosi sulle aspettative di un esito favorevole delle trattative in corso con gli istituti creditori, tenuto conto del loro positivo stato di avanzamento.

Al 30 settembre 2010 il Gruppo presentava una perdita d'esercizio consolidata pari a Euro 7,0 milioni, che ha ridotto il patrimonio netto consolidato a Euro 37,6 milioni. A tale data l'indebitamento verso il sistema bancario ammontava ad Euro 121,4 milioni, mentre la posizione finanziaria netta consolidata risultava negativa per Euro 133,1 milioni circa.

L'eventuale esito negativo del processo di ristrutturazione industriale e finanziaria intrapreso, ovvero la mancata o parziale realizzazione del Piano di Risanamento, ivi inclusa l’operazione di Aumento di Capitale, che ne costituiscono il fondamento, potrebbero compromettere il presupposto della continuità aziendale di Crespi e del Gruppo.

Al 31 dicembre 2010 il Gruppo ha registrato debiti commerciali pari a circa 37 milioni di Euro, di cui circa 9,6 milioni scaduti e non pagati. A tale data, inoltre, il Gruppo ha debiti fiscali scaduti per circa 3,5 milioni e debiti per contributi previdenziali scaduti per circa 2,1 milioni.
Tuttavia, si segnala che alla Data del Prospetto l'Emittente ha concluso accordi con alcuni fornitori del Gruppo per il riscadenziamento del pagamento dei relativi debiti commerciali e ha presentato all'INPS istanza per la rateazione del pagamento dei debiti previdenziali.

Dai dati sopra esposti risulta evidente che non entreranno nelle casse della società nuovi fondi freschi (già versati dai principali azionisti) e quelli che entrassero con le sottoscrizioni dei piccoli azionisti andranno a rimborsare quanto versato dai soci di riferimento; si evince altresì dalle incertezze relative alla ripresa economica e al piano di rilancio che probabilmente si renderanno necessari altri interventi sul capitale, fintanto che la società non sarà in grado di evitare ulteriori erosioni del patrimonio netto e non comincerà a generare free cash flow, così da poter far fronte ai debiti almeno alle nuove scadenze in corso di definizione con i Creditori Finanziari.

Milano, 18 Feb - 18:00
Borsa Italiana comunica i prezzi di riferimento rettificati e i K di rettifica efficaci dal 21/02/2011:

Codice
Descrizione
Prezzo di Riferimento Rettificato
Prezzo Last Rettificato
Prezzo Ufficiale Rettificato
Coefficiente K
CRE
CRESPI
0,1219
0,1219
0,1454
0,65780543
CREAXA
CRESPI AXA
0,0756
-
-
-

In base al rapporto di esercizio queste sono le parità matematiche da me calcolate per i diritti di opzione:

VALORE DEL DIRITTO
COSTO AZIONE NUOVA
AZIONE PIENA
ZERO
0,1000
0,1000
0,01
0,1060
0,1160
0,02
0,1120
0,1320
0,04
0,1240
0,1640
0,06
0,1360
0,1960
0,0756
0,1464
0,2220

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