Aumento di capitale Banco Popolare 2016

a cura di G.Borsi, giugno 2016

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L'Offerta, per un controvalore complessivo massimo di Euro 996.343.990,56, da imputare interamente a capitale, ha per oggetto un numero massimo di 465.581.304 nuove azioni rivenienti dall'Aumento di Capitale, che saranno offerte in opzione agli azionisti dell'Emittente al prezzo di Euro 2,14 ciascuna, sulla base del rapporto di opzione di 9 nuove ogni 7 già detenute.

I diritti di opzione che daranno diritto alla sottoscrizione delle azioni ordinarie Banco Popolare di nuova emissione

  • potranno essere esercitati, a pena di decadenza, dal 6 al 22 giugno 2016, estremi inclusi
  • saranno negoziabili sul MTA dal 6 al 16 giugno 2016, estremi inclusi.

Ragioni dell'offerta e impiego dei proventi

L'Aumento di Capitale è volto a rafforzare la struttura patrimoniale del Gruppo Banco Popolare, mettendolo in grado di fronteggiare la sempre più severa normativa di vigilanza europea, nonché di posizionarsi in modo favorevole sul mercato e cogliere le opportunità derivanti da una possibile evoluzione positiva del contesto macro-economico nazionale e internazionale.

Il rafforzamento patrimoniale per mezzo dell'Aumento di Capitale si iscrive, in via prioritaria, nel contesto della Fusione con Banca Popolare di Milano ed è coerente con il Protocollo di Intesa approvato dagli organi amministrativi dell’Emittente e di BPM in data 23 marzo 2016, che disciplina la creazione di un gruppo bancario di rilevanza nazionale, leader di mercato nei territori più ricchi del paese. In questo contesto, il rafforzamento patrimoniale del Banco Popolare rappresenta una delle condizioni richieste già in sede di valutazione preliminare della Fusione dalla BCE, che ha anche esplicitamente evidenziato la necessità che il Banco, in vista appunto della Fusione, assuma le iniziative necessarie per raggiungere il suddetto obiettivo. In risposta a questa indicazione, il Banco ha deliberato un'operazione di Aumento di Capitale di un miliardo di Euro, cosicché, all'esito della fusione e dell'integrale esecuzione dell’operazione di rafforzamento patrimoniale per mezzo dell’Aumento di Capitale, il gruppo bancario risultante dall’aggregazione si collocherebbe, in termini di ratio patrimoniali, in prossimità dei principali competitor.

Impegni di sottoscrizione

Per quanto a conoscenza dell'Emittente, alla data della Nota Informativa nessun azionista, né i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, né i principali dirigenti, hanno espresso alcuna determinazione in ordine alla sottoscrizione delle nuove azioni loro spettanti in opzione in relazione alle azioni possedute.

Esiste un Consorzio di Garanzia guidato da Mediobanca e BAML che garantisce il buon esito dell’operazione (costo stimato in 40 mln di euro); si prevede quindi che nelle casse della Banca entreranno 956 mln netti.

Dati economici e patrimoniali

Dopo i bilanci in perdita del 2013 e 2014, la Società è tornata in utile nel 2015 e nello scorso mese di aprile ha anche pagato il dividendo; nel 2016, viste le forti perdite del primo trimestre dovute a ulteriori rettifiche sulle sofferenze pretese dalla BCE, non è detto che riesca a chiudere in utile e a pagare il dividendo.
Il dato più importante da tenere d’occhio sono sicuramente le sofferenze, stabili in valore assoluto rispetto a fine 2013 (14 miliardi), ma pericolosamente cresciute se calcolate in percentuale rispetto ai crediti in bonis, calati del 10% a 64 miliardi.
Nel prospetto informativo è evidenziato tra i fattori di rischio quello che la BCE possa chiedere ulteriori sforzi in vista del “matrimonio” con Banca Popolare di Milano.

Dati post-fusione con BPM

La nuova Banca, che nascerà definitivamente nel prossimo mese di novembre, avrà più di 2500 sportelli, che sicuramente verranno razionalizzati evitando le numerose sovrapposizioni, 25.000 dipendenti e 4 milioni di clienti.
Gli attivi ammonteranno a 170 miliardi, mentre la capitalizzazione di Borsa dovrebbe superare ampiamente i 4 miliardi (attualmente sono 2,2 miliardi di capitalizzazione per la Pop Milano e 1,5 miliardi di capitalizzazione per il Banco Popolare, che però deve ancora ottenere il miliardo di mezzi freschi dall'aumento di capitale). L’unione tra i due Istituti si perfezionerà con la nascita di una nuova Capogruppo, in cui una quota del 54% spetterà agli azionisti del Banco Popolare, mentre il restante 46% andrà iagli attuali soci della Bpm.

Il nuovo polo bancario avrà una quota di mercato dell’8%, (e in alcune regioni, come la Lombardia, supererà il 15%), diventando così il terzo polo in Italia.
Al fine di conservare l'identità del marchio Bpm, alcuni sportelli della Popolare di Milano siti in Lombardia, cui si aggiungeranno alcune filiali del Banco Popolare presenti nelle stesse aree geografiche, verranno fatti confluire in una nuova Bpm controllata interamente dalla Capogruppo.

Le sofferenze, ossia prestiti con alte probabilità di non essere rimborsati, ammonteranno a circa 8 miliardi.
La Banca ha intenzione di creare un'unità ad hoc all’interno del Gruppo per gestire al meglio i crediti deteriorati, cercando anche di venderne una parte a società specializzate.

Borsa Italiana comunica i prezzi rettificati e i K di rettifica efficaci dal 6 giugno 2016:

Codice
Descrizione
Prezzo di Riferimento Rettificato
Prezzo Last Rettificato
Prezzo Ufficiale Rettificato
Coefficiente K
BP
BANCO POPOLARE
2.9340
2.9336
2.9900
0.74193854
BPAAZ
BANCO POPOLARE AA
1.0200
-
-
-

Questa la tabella delle parità matematiche da me calcolata:

VALORE DIRITTO
COSTO AZIONE
VALORE CUM (AZIONE+DIRITTO)
ZERO
2.14
2.14
0.45
2.49
2.94
0.54
2.56
3.10
0.63
2.63
3.26
0.72
2.70
3.42
0.81
2.77
3.58
0.90
2.84
3.74
0.99
2.91
3.90

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