Aumento di capitale Deutsche Bank 2017

a cura di G.Borsi, marzo 2017

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Deutsche Bank non ha bisogno di presentazioni, essendo una delle banche maggiormente note a livello mondiale, anche se negli ultimi anni ha perso il suo ruolo di leadership, soprattutto in termini di capitalizzazione (di valore borsistico), superata in questo da molte banche americane e francesi.

Per far fronte al piano di ristrutturazione programmato ha deciso di ricorrere ancora una volta a un aumento di capitale, pari questa volta a 8 miliardi di euro. Per la precisione, verranno emesse 687.500.000 nuove azioni, nel rapporto di sottoscrizione di 1 nuova ogni 2 vecchie possedute, al prezzo di 11,65 €, che rappresenta uno sconto sul TERP di circa il 35%.

Le nuove azioni avranno gli stessi diritti di quelle esistenti e potranno essere sottoscritte nel periodo dal 21 marzo al 6 aprile 2017; i diritti di opzione saranno negoziati in Borsa dal 21 marzo al 4 aprile compreso, mentre sulla Borsa americana saranno scambiati sino al 31 marzo.

L'aumento di capitale è garantito da un Consorzio di Garanzia che coinvolge ben 30 banche.

Si tratta della quarta iniezione di capitale che la Banca richiede dal 2010, che poteva non rendersi necessaria in caso di buon esito della prevista vendita di Postbank, ma l'operazione non è riuscita; si è quindi deciso di approfittare del buon momento dei mercati borsistici per rafforzare le fondamenta della Banca direttamente sul mercato.

Dopo l'aumento di capitale la Banca avrà un Common Equity ratio Tier 1 di circa il 14%, che le permetterà di abbassare i costi di finanziamento. L'obiettivo è quello di produrre rendimenti del capitale netto tangibile di circa il 10%, con l'intenzione di tornare a un payout ratio competitivo nel 2018 e negli anni successivi.

Il bilancio del 2016 si è chiuso in perdita di 1.4 miliardi, e tuttavia in deciso miglioramento rispetto ai 6.8 miliardi del 2015; considerando anche la multa subita di 5.7 miliardi di euro, direi che i miglioramenti sono evidenti e non a caso il titolo dai minimi di fine settembre era risalito del 80%.

Il piano di ristrutturazione imposto dal CEO John Cryan prevede ulteriori tagli dei costi per 2 miliardi entro il 2018 e la cessione di una quota dellla divisione Asset Management.

Queste prospettive hanno permesso di ottenere la sottoscrizione dell'aumento da parte dei principali azionisti della Banca, che si sono dichiarati anche interessati ad aumentare la loro quota, dando dunque fiducia alle azioni intraprese dai vertici.

In base al rapporto di esercizio, questa è la tabella delle parità matematiche che mi sono costruito:

PREZZO DIRITTO
COSTO AZIONE
AZIONE PIENA
ZERO
11.65
11.65
1.50
14.65
16.15
1.80
15.25
17.05
2.00
15.65
17.65
2.20
16.05
18.25
2.40
16.45
18.85
2.60
16.85
19.45

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